Ci pensa la luna

Ci pensa la luna

Spettacolo di teatro-danza-immagini

ci pensa la luna
età dai 3 anni all’età della mamma
produzione
Teatrimperfetti/Maria Ellero
movimento Maria Ellero
immagini Andrea Nalin
scenografia Riccardo Sivelli
musiche Sergio Altamura con la partecipazione di acCanto
progetto fonico Roberto Passuti
regia Gabriele Duma
durata
 50 minuti

Tutto comincia da un seme e dalla ricerca del posto giusto in cui metterlo per farlo nascere. Ma per certe cose ci vuole la luna e così solo quando la luna appare o fa sentire la sua voce la vasca e la danz-attrice prendono forme e colori in grado di dar vita a un gabbiano, a un coccodrillo, un pesce, un bambino… un bambino?!?! Sì, anche i bambini nascono da un seme, ma non da un seme messo nella vasca… noo! Messo nella pancia!! E prima di entrare nella pancia? Dove sta un bambino prima? Nel mondo del prima di tutto!

Ove il sole è una lucina e l’oceano una goccia salata di vita…
È un soffio… pieno di suoni silenziosi…
vuoto di forme che non si toccano mai…
Dove il sole è una lucina e l’oceano una goccia salata di vita…

Ad un certo punto tutto comincia a girare, gira, gira così veloce che se non si trova un modo si rischia di sbagliare pancia quando si arriva nel mondo del dopo. Allora conviene legarsi stretti stretti alla propria mamma e poi lasciarsi andare… la vasca diventa la pancia e devono passare nove lune prima di uscire … e per uscire si deve girare ancora… ancora… ma la luna non ti lascia mai solo… E poi? Cosa fa un bambino appena nato? Dorme, e nel sonno incontra di nuovo la luna che gli racconta cosa deve fare… mangiare, dormire, giocare…

… i bambini corrono, saltano, cadono e rotolano
Piangono, ridono, si sporcano… e questo cos’è?

Le persone nel mondo del dopo lasciano tanti segni belli e brutti, mani, piedi colorati, piccoli, grandi… e questi segni sono così tanti che si può andare da tutte le parti, le direzioni possibili sembrano infinite…

… ma se sono troppe e scopri che non sai da che parte andare allora fermarti e ascolta la luna…

 

In scena una danz-attrice vestita di bianco, una vasca da bagno bianca e le immagini proiettate con le quali l’interazione sarà fondamentale per raccontare la storia. Le immagini sono elaborazioni grafiche di fotografie di Tina Modotti, Edward Weston e Bruce Chatwin, fotografie di elementi naturali, superfici e corpi femminili, video in animazione.

Le musiche sono composte dal chitarrista Sergio Altamura e sua è anche la voce cantata della luna.

Le voci cantate femminili sono del gruppo AcCanto.

 

Version françaiseEnglish version

 

[wppa type=”album” album=”6″][/wppa]

 

   

 

SCHEDA DIDATTICA

Trama
Tutto comincia da un seme e dalla ricerca del posto giusto in cui metterlo per farlo nascere. Ma per certe cose ci vuole la luna e così solo quando la luna appare o fa sentire la sua voce la vasca e la danz-attrice prendono forme e colori in grado di dar vita a un gabbiano, a un coccodrillo, un pesce, un bambino… un bambino?!?! Sì, anche i bambini nascono da un seme, ma non da un seme messo nella vasca… noo! Messo nella pancia!! E prima di entrare nella pancia? Dove sta un bambino prima? Nel mondo del prima di tutto!
Il mondo del prima di tutto si trova al di là delle stelle, oltre la notte, dall’altra parte della luna
. È un soffio… pieno di suoni sileziosi
… vuoto di forme che non si toccano mai… 
Dove il sole è una lucina e l’oceano una goccia salata di vita… 
Ad un certo punto tutto comincia a girare, gira, gira così veloce che se non si trova un modo si rischia di sbagliare pancia quando si arriva nel mondo del “dopo”. Allora conviene legarsi stretti stretti alla propria mamma e poi lasciarsi andare … la vasca diventa la pancia e devono passare nove lune prima di uscire … e per uscire si deve girare ancora… ancora… ma la luna non ti lascia mai solo… E poi? Cosa fa un bambino appena nato? Dorme, e nel sonno incontra di nuovo la luna che gli racconta cosa deve fare… mangiare, dormire, giocare… i bambini corrono, saltano, cadono e rotolano
Piangono, ridono, si sporcano… e questo cos’è?
Le persone nel mondo del “dopo” lasciano tanti segni belli e brutti, mani, piedi colorati, piccoli, grandi… e questi segni sono così tanti che si può andare da tutte le parti, le direzioni possibili sembrano infinite…
 ma se sono troppe e scopri che non sai da che parte andare allora fermarti e ascolta la luna…

Temi prevalenti
Attraverso una storia semplice si vuole parlare di un grande mistero: la nascita, sia in quanto tale  sia in quanto ricerca di se stessi.
Per nascere ci si deve rapportare con il mistero e nascere comporta il rischio di cambiare e trasformarsi in qualcosa di nuovo, di diverso.
Quando una persona nasce non sa cosa diventerà ma scopre presto di doversi continuamente trasformare per crescere.
Nella vita si può nascere e rinascere tante volte: nascere è faticoso ma è un’ occasione di crescita sempre possibile.

Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati

Teatro d’attore, danza, immagini video proiettate

Metodo di lavoro utilizzato dalla compagnia nella creazione dello spettacolo

Il lavoro nasce da due momenti di ricerca separati che si sono poi uniti, confrontati: un primo momento in cui ogni persona ha lavorato singolarmente: una persona sulla danza (attraverso l’improvvisazione), una persona sul testo e una persona sulle immagini; un secondo momento in cui i tre lavori si sono uniti per prendere una direzione univoca.

Tre frasi tratte dallo spettacolo

“una volta non c’era niente.. allora cominciò a brillare una piccola luce che poi divenne grande,sempre più grande… fino a illuminare tutto” 
“… tu giri… giri… e tutto si fa acqua, anche il silenzio… lo scopri dopo ma è lì che comincia il tempo”
 “i segni sono belli ma se sono troppi non sai più da che parte andare… nella confusione ti perdi… se ti succede allora fermati, e ascolta la luna”

 

 

SCHEDA TECNICA

Montaggio: circa 3 ore

Smontaggio: circa 1 ora e 30 minuti

Esigenze di palcoscenico:
•    Dimensioni minime spazio scenico metri 7×6
•    Possibilità di stendere il tappeto danza
•    Quadratura nera
•    Fondale nero sul fondo del palco, senza esigenza di passaggio
•    Possibilità di appendere un“filo per stendere” a circa 1.5 m dal proscenio, ad un’altezza di circa 2m, per tutta la larghezza del boccascena

Impianto audio:
•    Mixer audio con ingresso “di linea” per il collegamento di un computer (2 pin RCA o 2 jack mono)

Impianto luci:
•    Fari e canali dimmer come da schema allegato.
•    Dimmer luci standard DMX 5 poli 12 canali da 2.5Kw ciascuno.
•    Cavo standard DMX 5 poli fino in regia.
•    2 lampade di ricambio per ogni modello di faro utilizzato.
•    Fornitura elettrica per un carico massimo di 10Kw.

Postazione Regia:
•    Postazione centrale a fondo sala, in una posizione riparata dal passaggio del pubblico
•    Un tavolo ampio per alloggiare i mixer audio e luci, oltre ad un computer di proprietà della Compagnia
•    Possibilità di sistemare uno stativo per videoproiettore (di proprietà della Compagnia) in prossimità del computer ed in posizione allineata al centro del palcoscenico.
•    Alimentazioni disponibili per il computer ed il videoproiettore della Compagnia, oltre ai mixer per audio e luci, in posizione raggiungibile dal tavolo regia e riparata dal passaggio del pubblico..

Altro: è necessario che la sala sia oscurabile.

Comments are closed.

Post Navigation