Fate d’Acqua

FATE d’ACQUA
Le Agane

da un’idea di Eleonora Ribis
di e con Maria Ellero
coreografia Maria Ellero
musiche di Sergio Altamura e Claudio Parrino
voci off Eleonora Ribis e Rasha Darwish
voce che canta “s’ciarazule marazule” Elisa Ullan
bambole e installazione di Graziella Sbuelz
luci Massimiliano Masserelli

contributi fondamentali:
alla drammaturgia di Gianni Franceschini
al testo di Giusi Quarenghi
alla scena di Antonello Canale

Lavoro di ricerca realizzato nell’ambito di teatroescuola dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.
Un ringraziamento speciale ai bambini delle scuole d’infanzia e primarie di Sacile, Pontebba, Tarvisio, Resia, Chiusaforte, Ugovizza, Moggio Udinese che insieme alle/ai loro insegnanti hanno contribuito a far nascere lo spettacolo.

una produzione Teatrimperfetti/Maria Ellero

In collaborazione con Burattingegno Teatro, Storie tra le porte – rassegna di teatro per le scuole e Unione RenoGalliera – Teatro Comunale “La Casa del Popolo” di Castello d’Argile
Allestito negli spazi della Fondazione Teatro C. Abbado di Ferrara
In associazione con Déjà Donné – Compagnia di Danza Contemporanea

A partire dai 4 anni
Durata 45 min

 

Lo spettacolo
Una danzatrice – narratrice accompagna gli spettatori nel mondo fantastico dove vivono le FATE d’ACQUA, le Agane.
I loro sentimenti, le loro storie, i loro incontri con le persone umane, i loro sogni, paure, misteri si materializzano in un’atmosfera fantastica, rassicurante ed emozionante. L’ambiente scenico è ricco di oggetti della cultura tradizionale come i grandi catini, le figure di paglia e le maschere di fiori; elementi che evocano la natura dei boschi e delle sorgenti come i grandi rami d’albero; luci che illuminano il chiaroscuro del bosco e i riflessi dei laghi. In questo ambiente la danzatrice-narratrice si muove, danza, narra avvolta dalla musica originale e da voci lontane che a volte in lingua friulana colorano ancora di più di straordinario le avventure delle FATE d’ACQUA.
Le Agane e le loro storie, oltre ad essere vissute dall’attrice, diventano patrimonio comune e condiviso con gli spettatori e in particolare vengono condivisi gli elementi evocati primi tra tutti l’acqua e la natura come tesori imprescindibili della nostra vita.

Chi sono le FATE d’ACQUA
Le FATE d’ACQUA chiamate anche Agane sono figure femminili della tradizione delle montagne, abitanti dei boschi e delle sorgenti.
Donne belle con i piedi di capra girati all’indietro. Donne che cantano e che danzano.
Il loro compito principale è quello di costudire l’acqua e di rammentare il valore della natura, la sua salvaguardia e il suo legame con le fiabe di magia.
Se la natura viene trascurata e, peggio offesa, oltre al danno c’è una distruzione profonda della cultura, delle leggende, delle storie, dei miti e di quello che è la memoria, le radici dell’umanità intera.
Così riportare in vita, in profumo, in movimento, in parole, in immagini le FATE d’ACQUA, raccontare le loro storie e le loro magie, far rivivere le atmosfere ed emozioni del loro incontro da parte delle persone, è un modo per fermarsi a riflettere sulla nostra vita, sul nostro futuro e sull’importanza costante di vivere la natura e i suoi tesori, tra i quali l’acqua è sicuramente uno dei più importanti.