Sono qui

Sono qui

Spettacolo di teatro-danza e immagine multimediale.
Età:
dai 6 anni e per un pubblico anche adulto.
Durata:
40 minuti.
Co-produzione
Teatrimperfetti / Maria Ellero, Teatro Comunale De Micheli.
Di Maria Ellero.
Con Maria Ellero e Anna Gennari.
Elaborazione immagini ed esecuzione tecnica: Andrea Nalin e Massimiliano Masserelli.
Scenografie: Enrico Guerra e Gianni Volpe.
Foto di scena di Francesca Savini.
La filastrocca “Ti canto una canzone” è di Gianni Franceschini.

Menzione speciale Premio Scenario Infanzia 2006: “per aver portato in scena un rapporto madre-figlia libero da stereotipi e attento a nuove esigenze sociali e affettive e per aver mostrato un frammento esemplare del processo di costruzione dell’identità femminile di due donne, differenti per età e asimmetriche per ruolo, fondato sulla curiosità, sulla reciprocità e sulla cura”.

L’IDEA
Progetto di movimento per due corpi diversi alla ricerca di un incontro… un abbraccio. In scena una donna e una bambina di dieci anni che si guardano, si osservano, alla ricerca di un reale contatto: il genitore e il bambino sono comunque sempre da soli nell’incontro. La fatica dell’incontro tra l’adulto e il bambino e la necessità di riuscirci. L’incontro come occasione unica di ascolto e di crescita.

L’AZIONE
La scena è vuota:un muro rosso delimita lo spazio e un pannello bianco decentrato. In scena una donna, una bambina e un calzino verde indossato prima da una poi dall’altra e alla fine da entrambe. All’interno di questo delicato “filo verde” si svolge un’azione accompagnata da immagini proiettate su superfici diverse con le quali l’interazione sarà necessaria per raccontare la storia e da alcune brevi dialoghi e suggestioni verbali. Le due danz-attrici racconteranno la solitudine del bambino e dell’adulto, il bisogno di incontrarsi, le incomprensioni, la gioia di sentirsi in due, il gioco, la quotidianità, la rabbia, la difficoltà di condividere tempi-spazi-ritmi diversi e allo stesso tempo l’occasione che la diversità offre a entrambe: all’adulto di ritrovare la dimensione del gioco, della leggerezza, dell’ironia, della fragilità, dello stupore… al bambino di essere aiutato, considerato, amato, stimato e protagonista nella grande sfida di crescere mantenendo la forza dell’ “essere piccoli”. “Esserci”come occasione per amare ed essere amati.

I LINGUAGGI
Teatro – danza – immagini in una interazione necessaria per raccontare. Teatro: frammenti di testo che accompagnano il movimento. Lo sguardo della bambina è una presenza forte che accompagna ogni azione dell’adulto, è uno sguardo che osserva, accoglie, cerca di capire e chiede risposte. Danza: gestualità- azioni fisiche e danzate che raccontano le emozioni attraverso uno studio dello spazio e del ritmo di due fisicità diverse e a momenti identiche -legate da curiosità e capacità di imitazione. La ricerca della presenza scenica e della qualità del movimento si basa sulla valorizzazione dell’autenticità e della spontaneità della relazione. Immagini: filmati, disegni… proiezioni che rappresentano emozioni e pensieri, in movimento, disegni-segni come i due corpi delle danz-attrici che proiettati raccontano l’impronta da cui tutta la storia parte e la possibilità infinita nel tempo di continuare a incontrarsi. L’immagine che appare e scompare completa la presenza fisica in una danza.

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SCHEDA DIDATTICA

Trama

La scena è vuota:un muro rosso delimita lo spazio e un pannello bianco decentrato. In scena una donna, una bambina e un calzino verde indossato prima da una poi dall’altra e alla fine da entrambe. All’interno di questo delicato “filo verde” si svolge un’azione accompagnata da immagini proiettate su superfici diverse  con le quali l’interazione sarà necessaria per raccontare la storia e da alcune brevi dialoghi e suggestioni verbali. Le due danz-attrici racconteranno la solitudine del bambino e dell’adulto, il bisogno di incontrarsi, le incomprensioni, la gioia di sentirsi in due, il gioco, la quotidianità, la rabbia, la difficoltà di condividere tempi-spazi-ritmi diversi e allo stesso tempo l’occasione che la diversità offre a entrambe: all’adulto di ritrovare la dimensione del gioco, della leggerezza, dell’ironia, della fragilità, dello stupore… al bambino di essere aiutato, considerato, amato, stimato e protagonista nella grande sfida di crescere mantenendo la forza dell’ “essere piccoli”. “Esserci”come occasione per amare ed essere amati.
Non è una storia ma è la storia che riguarda tutti noi ogni giorno in ogni relazione.

Temi prevalenti

L’amore tra un adulto e un bambino, la gioia e la fatica di stare sempre insieme, la possibilità di litigare per poi fare la pace, la richiesta di contenimento reciproco, l’ascolto, la paura di non essere all’ altezza, il bisogno di essere accettati con i propri pensieri, paure, fragilità.

Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati

Teatro d’attore, danza, immagini video proiettate

Metodo di lavoro utilizzato dalla compagnia nella creazione dello spettacolo

Il lavoro si è sviluppato a tappe, seguendo i tempi del Premio Scenario Infanzia che è durato quasi un anno. Una prima fase di lavoro ha sviluppato il lavoro sul movimento e sulla relazione con la bambina  coinvolta nel progetto: una bambina che non ha studiato danza e che non aveva mai fatto una spettacolo (ovviamente) prima di questo. Quindi un lavoro su di lei, su metterla a proprio agio, rassicurarla e renderla forte nel suo stare in scena (posto che per lei stare in scena è comunque un gioco e quindi ha la disponibilità e l’atteggiamento giusto che permette di lavorare al meglio). Una seconda fase si è concentrata più sulla parte tecnica, allestimento della scena, delle luci, del  suono. La terza fase è stata fare lo spettacolo, fare prove aperte con il pubblico in modo che la bambina potesse prendere confidenza con quel tipo di relazione.

Compagnia Teatrimperfetti/Maria Ellero

Dal 1995 al 2002  lavora come attrice e formatrice presso il Teatro Testoni di Bologna.
Dal 1997 si forma nella danza contemporanea e teatro-danza con la Compagnia Abbondanza-Bertoni.
Nel 2003 fonda l’Associazione Culturale “Teatrimperfetti”, gruppo di lavoro multidisciplinare che lavora sull’interazione tra danza, teatro, multimedia.
Spettacoli:
E sognò di essere uomo,
Ci pensa la luna,
Piccoli cavalieri sconosciuti,
Bianca come la Neve e Canto dell’anima
(in co-produzione con Viva Opera Circus)
Sono Qui –
Menzione Speciale Premio Scenario Infanzia 2006.
Nel Buio. Una bambina vestita di rosso.,
Naso rosso

Come formatrice conduce diversi laboratori di teatro e teatro/danza fuori e dentro la scuola e con genitori/educatori/adulti.
Nel 2006 pubblica “Il corpo in cammino” Aracne Editrice.

Indicazioni sulle scenografie.
Se vi sono delle motivazioni precise alla base delle scelte operate in tal senso potete specificarle

In scena un pannello bianco che rappresenta lo spazio della bambina.
La scena nel suo insieme è invece delimitata da un muro rosso: il muro che chiude uno spazio, limita il movimento, il muro che costruiscono le persone quando non si capiscono, litigano, il muro che va superato, magari fatto crollare.
Gli oggetti inscena fanno parte del quotidiano e scandiscono i passaggi fisici e temporali del rapporto tra adulto e bambino. Tutto l’azione potrebbe svolgersi nell’arco di una giornata e/o di una vita.

Tre frasi tratte dallo spettacolo che vanno inserite in calce alla scheda didattica

– “ Il problema è che sei piccola e non capisci”(risposta)“ Forse il problema è che tu sei troppo grande!”
– “ Non smettere di volermi bene, non smettere mai, nemmeno quando ti faccio arrabbiare”
– “ Io ti voglio libera, nei giorni felice, dentro la vita io ti voglio, così ti dico”

SCHEDA TECNICA

Montaggio: circa 4 ore
Smontaggio: circa 2 ore
Richiesta di un tecnico su piazza a carico dell’Organizzatore

Esigenze di palcoscenico:

  • Dimensioni ideali spazio scenico metri 10×8; non inferiori a 7×6
  • Tappeto danza
  • Quadratura nera
  • Fondale nero sul fondo del palco
  • Possibilità di posizionare un fondale armato verso il fondo del palcoscenico (vedi pianta). Il posizionamento del fondale necessita la possibilità di inchiodare a terra.

Impianto audio:

  • Impianto di amplificazione adeguato alle dimensioni ed alla capacità del luogo di spettacolo (ca.5W per persona);
  • Mixer audio almeno 4 canali ed una mandata di monitor, con ingresso “di linea”  per il collegamento di un PC (2 pin RCA o 2 jack mono, sbilanciati)
  • Cavetteria necessaria al cablaggio dell’impianto, con comando dalla postazione di regia in sala.

Impianto luci:

  • Fari e canali dimmer come da schema allegato.
  • Dimmer luci standard DMX 5 poli 24 canali da 2.5 Kw ciascuno.
  • Console per il pilotaggio dei fari, standard DMX 5 poli.
  • Fornitura elettrica per un carico massimo di 15 Kw.
  • Caveria necessaria al cablaggio dell’impianto, con comando dalla postazione di regia in sala.

Personale:

  • Un tecnico che conosca l’impianto ed il luogo di rappresentazione presente durante l’allestimento dello spettacolo

Postazione Regia:

  • Postazione centrale a fondo sala
  • Un tavolo ampio per alloggiare i mixer audio e luci, oltre ad un PC di proprietà della Compagnia.
  • Possibilità di sistemare uno stativo per videoproiettore (di proprietà della Compagnia) in posizione allineata al centro del palcoscenico a circa 8 metri dal pannello rappresentato in pianta.
  • In alternativa, un videoproiettore da almeno 2000 ANSI lumen con un’ottica adatta a coprire un quadro con base di circa 6 metri all’altezza del pannello rappresentato in pianta.
  • Alimentazioni disponibili per il PC ed il videoproiettore della Compagnia, oltre ai mixer per audio e luci, in posizione raggiungibile dal tavolo regia e riparata dal passaggio del pubblico.

Altro:

  • Il luogo di spettacolo dovrà essere oscurabile: ogni forma di illuminazione (stradale, pubblica, etc.), salvo quella di emergenza nei limiti delle disposizioni di legge in materia, dovrà essere spenta subito prima dell’inizio dello spettacolo.

DI FONDAMENTALE IMPORTANZA:

  • Con un anticipo di almeno cinque giorni dalla rappresentazione dovrà essere comunicato alla Compagnia il NOME ed il RECAPITO TELEFONICO del tecnico o del service audio/luci incaricato dall’organizzatore delle forniture relative allo spettacolo.  Questa comunicazione riveste particolare importanza affinché il responsabile tecnico della Compagnia (Marco Canali, tel.3281276160, e-mail m.canali[at]gmail.com) possa fornire utili indicazioni relative al montaggio e alla disposizione del materiale tecnico.

Da considerarsi parte integrante del contratto di rappresentazione, ad esclusivo carico dell’Organizzatore.

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